Temo

Marisa Cossu

image[1] Paul Gaugoin, Autoritratto, 1893

Non l’inferno m’angustia,

nell’esistenza tenace si annida;

non il buio di mondi sconosciuti,

né il peso di un’eterna notte di pece;

ma che si resti sospesi in un vuoto

e non ci sia mai vera certezza,

che mai si possa conoscere

un barlume di umanità.

Temo che la superbia non possa mai

chiarire il nulla della vita,

che essa sia un vuoto pieno di vuoto

dove pendono tracce, punti e linee,

segni confusi tra l’esistente e l’eterno.

E la luna  ci guarda, spegne le cose

senza vederle e continua a splendere

sull’immensa tragedia del male,

sulle desertificate città dell’uomo

dove le croci hanno deposto il carico

di dolore e perso anche i chiodi,

e restano in legni ammucchiati

nell’inutile silenzio dei vivi.

Temo, non ci sia l’uomo dove io cerco

ma una traccia sperduta e spenta

strisciante ai piedi dell’infinito

e, temo, che lentamente con essa

mi…

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.
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